Lettera aperta sul prossimo studio sugli alimenti ultra-processati e sulla necessità di un'azione globale contro le diete non salutari.
La Commissione europea ha annunciato un nuovo studio sugli alimenti ultra-processati (UPF) nell'ambito del Piano UE per la salute del cuore. Sebbene si tratti di un'iniziativa lodevole, i responsabili politici non dovrebbero attendere le conclusioni dello studio prima di agire sulla base di ciò che già sappiamo: le diete scorrette sono la causa principale di obesità, cancro, diabete e malattie cardiovascolari in tutta l'UE. Gli alimenti sani rimangono meno accessibili e meno convenienti, mentre gli alimenti non sani (ultra-processati e ricchi di grassi, zuccheri e sale) sono oggetto di un'intensa attività di marketing, promozione e consumo.
EuroHealthNet ha aderito 21 organizzazioni che rappresentano la società civile, le associazioni sanitarie e i professionisti medici in un lettera comune, invitando la Commissione europea ad adottare misure urgenti per creare ambienti alimentari più sani attraverso tutta Europa
- Maggiore protezione per i bambini dal marketing di alimenti non salutari
- Ambienti alimentari e pasti scolastici più sani
- Etichettatura obbligatoria sulla parte anteriore della confezione
- Misure per migliorare l'accesso a cibi sani e a prezzi accessibili, soprattutto per le fasce di reddito più basse.
Lo studio UPF può contribuire a rafforzare la base scientifica per azioni future, ma non dovrebbe ritardarle. È importante che siaIndipendente e basato su solide basi scientifiche, di ampio respiro, focalizzato su soluzioni politiche, trasparente e responsabile.
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